LA STORIA

LA GENESI

La cooperativa sociale HATTIVA nasce il 7 marzo 1996, data di sottoscrizione dell'atto costitutivo. L’attività produttiva vera e propria inizia nel febbraio dell’anno successivo, presso quella che è ancora la sede operativa di Hattiva, ovvero in Via Aquelia, 15 a Colugna di Tavagnacco (Ud). Inizialmente le attività ruotano intorno alle competenze del padre fondatore della cooperativa, primo e attuale Presidente, che decide di chiudere la propria attività professionale nel mondo profit e di mettere a disposizione la propria storia e le proprie competenze per un nuovo tipo di attività e di concezione del lavoro, caratterizzata da una componente non lucrativa e da una mission sociale. A rinforzare la base sociale dall’esterno, vi sono nel complesso, fra i soci fondatori, 5 nuclei famigliari, caratterizzati tutti dalla presenza al proprio interno di una persona con disabilità e dalla volontà di creare una realtà produttiva in grado di agire con logiche nuove e diverse e di assorbire nel suo seno, persone disabili in qualità di lavoratori.

L’EVOLUZIONE DEI SETTORI PRODUTTIVI E LE SCELTE DI MERCATO:
10 anni di attività produttive e non solo

Il Settore Grafica
Grazie alla ventennale esperienza di Paolo Borgna nell’ambito delle realizzazioni pubblicitarie, sin dall’inizio Hattiva si colloca sul mercato con prodotti e servizi per enti pubblici, agenzie di pubblicità, tipografie e studi professionali, producendo, in particolare, cartelloni pubblicitari, scritte adesive per automezzi e vetrine, pannelli e stampe per la standistica.

1997
L’effettiva produzione inizia con Febbraio ’97 e la prima grossa commessa di lavoro a cui la compagine di Hattiva è ancora legata per l’impulso che ha potuto dare, è stata la produzione dei pannelli turistici commissionati dalla Provincia di Udine per un valore complessivo di circa 180 milioni delle vecchie lire. In particolare Hattiva opera sin da subito grazie ad un plotter per l’intaglio delle scritte adesive, con cui produce scritte per vetrine, automezzi, pannelli stradali

Nasce il Settore Assemblaggio

Fin da subito il direttivo della struttura percepisce la necessità di reperire sul mercato commesse di lavoro più adeguate a persone con disabilità psichica, poiché diventa evidente che il contributo che le persone svantaggiate possono dare al settore grafica è ridotto, a causa delle compromesse capacità cognitive. Nasce così l’idea di affiancare al settore della Grafica un nuovo settore che sarà definito allora, e per sempre il Settore Assemblaggio.
Parve evidente infatti che la principale risorsa dei nostri ragazzi fosse la manualità, abbinata alla costanza e ad un ammirevole dedizione al lavoro e pazienza. Grazie all’interessamento dei soci fondatori viene reperita un’importante commessa di lavoro, che ancora oggi, costituisce quasi il 50% del fatturato del settore. Si tratta dell’assemblaggio di raccordi per riscaldamenti da pavimento che svolgiamo per un’importante azienda del settore la Chemidro SpA

1998

Nel 1998 Hattiva effettua alcune scelte fondamentali per il proseguo delle attività decidendo di dotarsi di figure di supporto educativo a sostengo dell’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate. Il direttivo percepisce infatti la necessità di qualificare il proprio intervento sociale non solamente dando lavoro alle persone svantaggiate ma attivando una serie di servizi di supporto, che puntano ad un più ampio concetto di qualità della vita. Ha così inizio quel lungo percorso che giungerà alla costituzione del ramo “A” della cooperativa, quello cioè dedito ai servizi socio-educativi ed assistenziali in favore di persone disabili. Viene infatti redatto il primo Progetto Socio-educativo, denominato “Progetto Giovani HP” che trova il sostengo economico del Comune di Tavagnacco e della Provincia di Udine. Il progetto permette alla compagine di dotarsi di 2 nuove figure educative, cui viene affidato lo svolgimento del progetto che punta al rafforzamento delle abilità sociali e lavorative e delle autonomie dei soci svantaggiati. Si da inizio pertanto ad attività collaterali al lavoro quali: apprendimento dell’uso del denaro, uso del telefono, la conoscenza del tempo e l’orologio, la gestione della mensa, etc.
Nel 1998 si inserisce anche il servizio mensa e la permanenza delle persone svantaggiate in cooperativa si sviluppa pertanto in un arco temporale di 9 ore.

1999

Il 1999, grazie la finanziamento del secondo importante progetto di sostegno, il Progetto Genesi, vede l’avvio di alcuni nuove tipologie di lavorazioni che si affiancano a quelle esistenti. Diventa fondamentale infatti rinforzare la presenza di Hattiva sul mercato differenziando i servizi e rendendo il settore assemblaggio meno dipendente da un unico cliente. Grazie al finanziamento riconosciuto al Progetto Genesi da parte, nuovamente, della Provincia di Udine e del Comune di Tavagnacco, Hattiva può dotarsi di una “calandra”, ovvero un macchinario che accoppia e plastifica le stampe e di 2 cellophanatrici per riviste e di una imbustatrice, ora sostituita, con cui si dà inizio ai nuovi servizi di imbustamento automatico, cellophanatura e postalizzazione di stampati.
L’anno si chiude positivamente anche per il riconoscimento che alcuni progetti hanno avuto da parte di Enti superiori. Esempio fra tutti il premio “Bussola d’Oro” promosso dalla Lega delle Cooperative per il Progetto giovani HP. Le attività socio educative di supporto vengono potenziate e, anche grazie ad alcune donazioni, viene organizzato il primo soggiorno estivo auto-gestito dai soci della Cooperativa.

2000
Sul fronte della progettualità di sviluppo, di formazione e di sostegno socio-educativo viene organizzato, in collaborazione con la Provincia di Udine “Corso di Alfabetizzazione Informatica” per non vedenti, che permette di qualificare il lavoro di una socia lavoratrice non vedente da operaia ad addetta telemarketing.
Prosegue anche la collaborazione con il Comune di Tavagnacco, cui viene presentato il “Progetto Impresa Sociale Stabile”, grazia al quale viene dato ulteriore sostengo alle attività collaterali a quelle lavorative fra cui, ricordiamo il Laboratorio Hattivo, laboratorio di teatro per persone disabili e non organizzato per la prima volta nel 2000 ed da allora ogni anno, in collaborazione con la Fondazione Luigi Bon di Colugna di Tavagnacco.

2001

Risalgono al 2001, infatti, i primi segnali di instabilità del mercato, che a fronte di un crescente numero di clienti e di lavori svolti concede margini sempre più risicati e costringe ad una fatica considerevole per non perdere le quote acquisite. Per far fronte alle nuove sfide, Hattiva organizza nel 2001 ben 2 importanti corsi di formazione interna, per un totale di 170 ore di formazione, di cui una parte più strettamente tecnica e rivolta al personale della grafica, e una di carattere gestionale, rivolta ai responsabili.
Nel 2001 inoltre, in recepimento della nuova normativa sul socio lavoratore la 142/2001, viene riscritto lo statuto sociale e redatto il primo regolamento interno.
Continuano, nonostante le difficoltà, anche gli investimenti fra cui, e l’acquisto di un nuovo plotter, più veloce ed efficiente, per la stampa delle gigantografie per interni.

2002
Nuovi investimenti e nuove progettualità invitano la Cooperativa a guardare avanti con coraggio. Con questo spirito si pongono, pertanto, le basi alla trasformazione di Hattiva da Cooperativa sociale di tipo “B”, in Cooperativa sociale a scopo plurimo, dedita, cioè anche all’erogazione di servizi socio-educativi e assistenziali, processo che sarà ultimato il 06/03/2003.
Sul fronte degli investimenti, viene ultimata la progettazione e la costruzione di un nuovo banco semi-autimatico per l’assemblaggio dei raccordi, che permette una migliore gestione e ottimizzazione della commessa Chemidro.

2003
Nel 2003, come sopra accennato, si concretizza uno dei grandi progetti e processi di crescita di Hattiva: la trasformazione della struttura in Cooperativa sociale a scopo plurimo, iter formalizzato con l’iscrizione all’Albo regionale delle Cooperative di tipo a in data 06/03/2003 e la nascita del Centro Diurno Hattiva Lab per persone disabili che inizia ad operare nel settembre 2003 presso la nuova sede di Via Micesio a Udine. Anche sul fronte investimenti nei reparti storici, il 2003 vede Hattiva dotarsi di un importante nuovo macchinario che completa l’offerta di servizi in ambito grafico: un plotter a solventi per stampe per esterni.

2004
Il 2004 vede Hattiva intensamente impegnata nella realizzazione di progetti rivolti all’handicap o al disagio in senso lato. Giunge al termine anche il processo di formalizzazione della collaborazione con il Comune di Tavagnacco grazie alla sottoscrizione di una convenzione per la gestione di servizi e attività socio-educative in favore di soci svantaggiati residenti nel Comune. Su incarico del Comune di Udine viene inoltre progettato e svolto il Progetto “Creativ-abile”, in favore di 10 utenti disabili i sabati pomeriggio. Su incarico dell’ASS n. 4 si svolge il progetto “Conosciamoci”, per 5 ospiti con diagnosi di handicap dell’ex Ospedale psichiatrico di Sant’Osvaldo e ancora altre progettualità socio-educative e riabilitative quali il Laboratorio di Teatro, il Corso di Pittura, il Corso di Danza Spontanea e altro ancora.
La produzione prosegue sui binari fondamentali e il Settore della Grafica viene dotato di nuove e aggiornate postazioni Macintiosh per la progettazione.

2005
Il 2005 è stato particolarmente difficile per la nostra struttura. Le difficili congiunture di mercato e la lievitazione dei costi del personale dovuto al rinnovo del contratto di riferimento hanno posto condizioni molto dure, tanto che le proiezioni durante i primi mesi dell’esercizio erano davvero fosche. Il Consiglio di amministrazione ha dovuto quindi affrontare, fra mille difficoltà, per la prima volta, la definizione e l’attuazione di un Piano di Crisi Aziendale, che ha previsto un regime transitorio particolarmente duro e richiesto consistenti sacrifici a tutti i soci. Le contromisure prese hanno però dato i risultati sperati tanto che l’esercizio si chiude con una minima perdita (- € 4.205,00) a fronte di un valore della produzione in ennesima importante crescita (+ 21%). Il 2005 inoltre registra un’importante evento, che ha dato respiro e speranza alla compagine: Hattiva ha beneficiato infatti di un consistente lascito in denaro e immobili da parte della Sig.ra Anastasia Raspelli pari ad un valore totale di € 390.000, importo che costituisce un importante base di partenza per i futuri progetti di Hattiva, fra cui l’edificazione della nuova sede.

2006
Il periodo di crisi del 2005 è stato per la nostra compagine occasione di una forte rivisitazione e ristrutturazione interna, che ha portato ad operare alcune importanti scelte strategiche, finalizzate all’ottimizzazione delle risorse umane e professionali. La più importante scelta ha coinvolto la sede di Udine di Hattiva: è stato infatti portato a termine lo scorporo delle attività facenti riferimento alla sede di Via Micesio, 31 mediante cessione di ramo d’azienda a nuovo soggetto neo costituitesi. Pertanto a far data 1 gennaio 2006, tutte le attività in essere presso la sede operativa di Via Micesio, i contratti e i dipendenti sono stati ceduti con atto notarile al nuovo soggetto costituitesi ovvero la Cooperativa Sociale Hattiva Lab - onlus. Il nuovo soggetto opera con le medesime finalità, il medesimo personale e, naturalmente, nei medesimi locali della precedente gestione ma con una snellezza e una capacità di focalizzazione maggiore. La volontà di Hattiva è stata sin dalla sua costituzione, quella di creare un a rete di servizi intorno alle persone disabili e svantaggiate in generale che vanno dal lavoro all’erogazione di servizi socio-educativi diurni, sino alla residenzialità. All’interno di questo ampio e ambizioso progetto, continuamente in evoluzione e potenziamento, Hattiva Lab costituisce l’importante tassello che si occupa dei servizi socio - educativi ed assistenziali, con una serie di servizi e progetti gestiti su affidamento diretto e/o in convenzione con gli enti pubblici.